La mobilità sostenibile

La mobilità sostenibile

La mobilità sostenibile conquisterà più spazio sia per la salvaguardia delle persone che vivono nei grandi centri urbani che per la salvaguardia del nostro pianeta. Il motore a combustione interna nacque in Toscana a Lucca nel 1853 anche se era una versione molto semplificata ed assai poco efficiente. Alla fine del 1800 con l’introduzione delle prime frizioni il motore a scoppio iniziò la sua espansione sui veicoli terrestri

 

I cambiamenti

Il motore a scoppio sta per lasciare posto al motore elettrico. Le problematiche erano dovute all’alimentazione e al pacco batteria. I problemi di peso delle batterie al piombo sono stati superati passando a quelle al litio. Ad oggi lo sviluppo di queste sta facendo superare anche il problema autonomia con versioni che superano i 300 km di percorrenza. Questo cambiamento ci condurrà verso una nuova mobilità sostenibile. Si svilupperà nei prossimi anni e porterà alla luce nuovi veicoli a ridottissimo impatto ambientale. In questo modo saranno eliminate le emissioni inquinanti nell’aria e si ridurrà quasi del tutto l’inquinamento acustico

 

La Toyota e la Tesla

Ormai è nato il nuovo sistema di trasporti elettrico. Lasceremo il motore a scoppio e ci metteremo alla guida di silenziose auto elettriche. Bisogna riconoscere all’azienda costruttrice giapponese Toyota di essere stata la prima (1997) a rendere il nuovo sistema ibrido disponibile per tutti e a svilupparlo. Un’evoluzione che auspichiamo avvenga il più presto possibile per il trasporto di massa, ma che può avere un forte impatto anche su quelli ad alte prestazioni. Il costruttore americano Tesla nel 2008 mise sul mercato il suo primo veicolo esclusivamente elettrico: una Roadster da 100.000$ alla quale nel 2012 è seguita la Model S della quale ad oggi si sono venduti oltre 100.000 esemplari in tutto il mondo. Nel 2015 ha debuttato il Model X e nel 2017 la Model 3. Dopo anni di bilanci in rosso l’Azienda Tesla ha iniziato nel terzo trimestre 2018 a vedere il primo utile trimestrale.

I nuovi investimenti

In seguito al forte scetticismo iniziale dei grandi e storici costruttori di auto tradizionali la crescita di Tesla li ha portati ad investire ora in grande misura sull’auto elettrica. Da qualche anno Nissan e Renault hanno in vendita alcuni veicoli elettrici così come la Smart a queste ora si sono aggiunte la Volkswagen, le case coreane e ora quasi tutti i gruppi propongono veicoli elettrici nelle loro gamme. La Smart intanto ha annunciato che dal 2020 la propria gamma sarà solo elettrica.

 

 

I passi verso il futuro

Il futuro sembra scritto nonostante ci sia ancora chi vuol rallentare questo cambiamento propagandando la falsa ecosostenibilità delle auto elettriche, i problemi di autonomia ed i costi alti di acquisto. Tuttavia, in futuro i costi di acquisto sono destinati a scendere per le economie di scala. Le autonomie continueranno a crescere per le economie di scala che ci saranno. L’ecosostenibilità si concretizza se l’energia non si crea in modo tradizionale ma da fonti rinnovabili. Per questa ragione se pensiamo che non si useranno più i carburanti fossili e che non ci sarà più l’olio motore la bilancia pende tutta a favore dell’auto elettrica. Il fine vita delle batterie per alcuni creerà problemi per lo smaltimento ma si potrà rimediare costruendo degli accumulatori diversi da quelli di trazione riciclandoli in gran numero.

I costi e le possibilità

Il freno più grande alla diffusione di questi nuovi veicoli resta il prezzo di acquisto. In alcune nazioni, viene abbassato grazie a incentivi pubblici che ne hanno permesso una forte diffusione come avvenuto in Norvegia. L’auto elettrica potrebbe essere già competitiva sia per i costi di gestione ridotti sia per le agevolazioni pubbliche. L’affacciarsi sul mercato di tanti nuovi modelli porterà il consumatore a scegliere un mezzo adatto alle proprie esigenze. VClub News vi farà conoscere queste autovetture il prima possibile.

Fausto Bonafaccia

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